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Gelateria Fiore di Latte
di Comelli Roberto

Via Garibaldi, 21 – 34072 Gradisca d’Isonzo (GO)
Tel 366 5342650

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Categoria: Novità in Gelateria

  • Metamorfosi: Quando la Bellezza Diventa Gelato

    Metamorfosi: Quando la Bellezza Diventa Gelato

    14 giugno 2025: un’esperienza multisensoriale che celebra l’arte della trasformazione

    Il quinto appuntamento di Connessioni GO! 2025 ha segnato un’evoluzione nel progetto: l’incontro tra l’arte del gelato e l’arte della trasformazione estetica.

    “Metamorfosi” nasce dalla capacità di creare connessioni inaspettate, questa volta con l’omonimo salone di parrucchieri di Gradisca d’Isonzo. La sensibilità di Roberto Comelli lo porta a vedere parallelismi tra l’arte della trasformazione estetica e quella della gelateria: entrambe richiedono cura, precisione e la capacità di esaltare la bellezza naturale dei propri “ingredienti”. Ogni ingrediente è stato scelto per rappresentare un aspetto della trasformazione: il latte fieno bio di montagna per la purezza, le uova Rainbow Eggs della Fattoria Sant’Eliseo per la vitalità, i pistilli di zafferano per la preziosità.

    La cremolata fresca al lampone e passion fruit introduce note esotiche, mentre il miele di castagno friulano dell’az. agricola Lycia Apicoltura – radica il gusto nel territorio. La foglia d’oro commestibile rappresenta il tocco finale prezioso, simbolo di una trasformazione completata.

    Questo gelato unisce due linee filosofiche dell’azienda: LINEA FIBRA e LINEA FRUTTA+, pura espressione della natura degli ingredienti.

    L’evento del 14 giugno ha rappresentato un’esperienza multisensoriale completa, che ha permesso ai partecipanti di assistere a una vera e propria “metamorfosi” degli ingredienti.

    Metamorfosi dimostra come sia possibile far dialogare il gelato artigianale con altre forme d’arte, creando connessioni inaspettate tra mondi apparentemente distanti ma uniti dalla sua stessa filosofia: la ricerca dell’eccellenza attraverso la cura del dettaglio e il rispetto per la materia prima, che sia un ingrediente o una persona.

  • Cjarsons: Quando la Tradizione Friulana Diventa Gelato

    Cjarsons: Quando la Tradizione Friulana Diventa Gelato

    La reinterpretazione di un piatto simbolo attraverso l’arte gelatiera

    Dopo La Rosa e prima di Ruscli, il progetto Connessioni GO! 2025 ha reso omaggio a uno dei piatti più rappresentativi della tradizione friulana: i Cjarsons.

    La Gelateria Fiore di Latte si è data una sfida, trasformare in gelato un piatto così simbolico, richiedendo un approccio che unisse rispetto e innovazione. Non si trattava di replicare i sapori, ma di reinterpretarli attraverso la sensibilità e il gusto di Roberto, mantenendo l’essenza del piatto originale. La sua capacità di decodificare sapori complessi e restituirli in forma “gelata” dimostra una maestria tecnica al servizio della tradizione culturale.

    Questo evento ha rappresentato un ponte ideale tra La Rosa, che celebrava l’unione territoriale, e Ruscli, che avrebbe esplorato ingredienti selvatici. I Cjarsons gelato hanno dimostrato come la creatività artigianale possa dare nuova vita alle tradizioni senza tradirne lo spirito.

    La sfida tecnica è stata considerevole: trasformare sapori complessi e stratificati in un gelato che mantenesse equilibrio e riconoscibilità. Ogni ingrediente è stato selezionato per rispettare la filosofia del progetto: pura natura, massima qualità delle materie prime, rispetto dei produttori locali. L’evento ha confermato come il gelato possa diventare veicolo di cultura gastronomica, trasformando la memoria del palato in esperienza contemporanea.

    I Cjarsons gelato rappresentano la dimostrazione che nella visione di Roberto Comelli tradizione e innovazione

    possono convivere armoniosamente quando guidate dalla conoscenza profonda degli ingredienti e dal rispetto per chi li produce.

  • Ruscli: Quando la Mandorla Siciliana Incontra il Pungitopo del Carso

    Ruscli: Quando la Mandorla Siciliana Incontra il Pungitopo del Carso

    13 aprile 2025: un sorbetto che celebra l’incontro tra dolcezza mediterranea e intensità selvatica

    La curiosità del nostro mastro Gelatiere lo ha spinto verso un ingrediente inaspettato: i germogli di pungitopo del Carso, localmente chiamati “Ruscli”.

    Questo sorbetto della Linea Frutta+ rappresenta la sua capacità di trasformare scoperte botaniche in esperienze gustative, facendo dialogare la dolcezza profonda delle mandorle della Val di Noto con l’intensità amarotica dei germogli selvatici carsici.

    L’evento ha assunto una dimensione educativa particolare grazie all’intervento della biologa Elisa Cociani, esperta in fitoalimurgia e fitoterapia, ha condiviso con i partecipanti la meravigliosa scoperta del mondo delle erbe selvatiche del Carso, comprendendo come tradizione e scienza si intreccino nella valorizzazione di questi ingredienti dimenticati.

    La preparazione dal vivo ha mostrato come un sorbetto vegetale possa restituire in modo autentico e intenso i sapori originari dei suoi ingredienti, sfruttando il contenuto naturale di fibre solubili e insolubili. Questo evento si collega al progetto GO Makers, confermando l’intento di valorizzare le eccellenze territoriali attraverso la conoscenza, la passione e la dedizione artigianale.

    Ruscli dimostra come la passione di Roberto per la ricerca possa trasformare ingredienti dimenticati in esperienze sensoriali sorprendenti, sempre guidata dai valori di sostenibilità e rispetto per l’ecosistema naturale

  • Il Gelato che Unisce Due Città, Due Tradizioni

    Il Gelato che Unisce Due Città, Due Tradizioni

    22-23 febbraio 2025: quando la Rosa dell’Isonzo incontra le noci friulane in una cialda croccante

    Il weekend che ha segnato il debutto ufficiale del progetto con “La Rosa”, tipico ortaggio-radicchio, un gelato che celebra simbolicamente l’unione tra Nova Gorica e Gorizia.

    La scelta degli ingredienti per “La Rosa” rivela l’approccio di Roberto Comelli: ogni componente deve avere una storia, un territorio, un produttore che condivide la sua visione di qualità autentica. La sua ricerca lo ha portato dall’Azienda Agricola Friulana Pascolo, realtà biologica dal 1997, fino all’Azienda Agricola Blasizza per la pregiata Rosa dell’Isonzo. Le uova, la vaniglia Tahiti, la scorza dei limoni locali: ogni elemento nasce da un incontro, da una relazione di fiducia costruita nel tempo.

    La preparazione dal vivo ha permesso al pubblico di assistere al processo di mantecatura, scoprendo come ingredienti semplici si trasformino in un’esperienza complessa. La cialda croccante, preparata al momento con farine locali e burro bretone Le Gall, diventa il supporto perfetto per questa sinfonia di sapori.

    Le reazioni del pubblico hanno confermato l’intuizione: “Un’esplosione di sapori delicati e intensi allo stesso tempo” e “Una crema come quella di una volta, ricca di sapori autentici” sono state le descrizioni più ricorrenti.

    La Rosa rappresenta più di un gelato: è il manifesto dell’approccio della Gelateria Fiore di Latte, che crede nell’artigianalità autentica come ponte tra tradizione e innovazione, sempre nel rispetto del territorio e dei suoi custodi.