La reinterpretazione di un piatto simbolo attraverso l’arte gelatiera
Dopo La Rosa e prima di Ruscli, il progetto Connessioni GO! 2025 ha reso omaggio a uno dei piatti più rappresentativi della tradizione friulana: i Cjarsons.
La Gelateria Fiore di Latte si è data una sfida, trasformare in gelato un piatto così simbolico, richiedendo un approccio che unisse rispetto e innovazione. Non si trattava di replicare i sapori, ma di reinterpretarli attraverso la sensibilità e il gusto di Roberto, mantenendo l’essenza del piatto originale. La sua capacità di decodificare sapori complessi e restituirli in forma “gelata” dimostra una maestria tecnica al servizio della tradizione culturale.
Questo evento ha rappresentato un ponte ideale tra La Rosa, che celebrava l’unione territoriale, e Ruscli, che avrebbe esplorato ingredienti selvatici. I Cjarsons gelato hanno dimostrato come la creatività artigianale possa dare nuova vita alle tradizioni senza tradirne lo spirito.



La sfida tecnica è stata considerevole: trasformare sapori complessi e stratificati in un gelato che mantenesse equilibrio e riconoscibilità. Ogni ingrediente è stato selezionato per rispettare la filosofia del progetto: pura natura, massima qualità delle materie prime, rispetto dei produttori locali. L’evento ha confermato come il gelato possa diventare veicolo di cultura gastronomica, trasformando la memoria del palato in esperienza contemporanea.
I Cjarsons gelato rappresentano la dimostrazione che nella visione di Roberto Comelli tradizione e innovazione
possono convivere armoniosamente quando guidate dalla conoscenza profonda degli ingredienti e dal rispetto per chi li produce.
