Stiamo creando nuovi gusti… e un nuovo sito!

Gelateria Fiore di Latte
di Comelli Roberto

Via Garibaldi, 21 – 34072 Gradisca d’Isonzo (GO)
Tel 366 5342650

NELL’ATTESA GUSTATI IL NOSTRO BLOG

Autore: Fiore di Latte Ed.

  • Gusti autunnali 2026

    Gusti autunnali 2026

    Ci sono ricette in cui ogni ingrediente rimane nettamente riconoscibile e altre in cui l’equilibrio nasce dalla loro trasformazione reciproca. Questo gusto appartiene alla seconda strada.

    Partiamo dalla zucca Delica, che arrostiamo in forno fino a ottenere una leggera doratura. La cottura concentra la sua naturale dolcezza e sviluppa note calde e tostate, che diventano la base aromatica della ricetta.

    Il miele di castagno friulano aggiunge dolcezza, ma soprattutto profondità. Il suo carattere boschivo e leggermente amaricante accompagna le note arrostite della zucca e ne prolunga la persistenza.

    L’aceto di mele completa l’equilibrio su due piani. La sua acidità rende il gusto più nitido, alleggerisce il finale e mantiene in tensione la componente dolce. Nella ricetta partecipa anche al bilanciamento della struttura, con un effetto sulla morbidezza e sul modo in cui il gelato si scioglie al palato.

    Il lavoro di formulazione consiste nel trovare il punto in cui nessun elemento prevale. Zucca, miele e aceto restano all’origine del gusto, ma durante l’assaggio si fondono fino a costruire un profilo unitario.

    Il risultato non è una semplice successione di sapori, ma un gusto nuovo, pieno e complesso, nel quale ogni ingrediente ha una funzione precisa e contribuisce all’equilibrio dell’insieme.

    In questa ricetta la ricerca segue una direzione diversa. Mela, carota e mandorla conservano la propria identità e continuano a incontrarsi durante tutto l’assaggio.

    Utilizziamo mele appena raccolte e carote dell’Orto Felice, prima azienda biologica certificata del Friuli Venezia Giulia.

    La mela porta freschezza, succosità e una viva nota acidula. La carota viene arrostita in forno per concentrarne la dolcezza e sviluppare un carattere più profondo. Contribuisce anche al colore caldo del gelato e lavora sotto traccia con le sue note arrostite e una sfumatura sapida, quasi umami, che modifica la percezione degli altri ingredienti.

    La mandorla siciliana porta rotondità e persistenza. I suoi grassi naturali contribuiscono alla struttura e alla cremosità, accompagnando senza coprire la freschezza della mela e la profondita della carota.

    Durante l’assaggio i sapori non seguono una sequenza fissa. La mela riporta freschezza, la mandorla arrotonda e prolunga il gusto, mentre la carota ne sposta ogni volta l’equilibrio. Ogni ingrediente cambia il modo in cui percepiamo quello successivo e, quando ritorna, non sembra più esattamente lo stesso.

    Nasce così un gusto dinamico, costruito sull’alternanza. Gli ingredienti non perdono i propri confini: restano leggibili e si trasformano a vicenda, assaggio dopo assaggio.

  • Fiore di Latte al primo posto

    Fiore di Latte al primo posto

    Fiore di Latte al primo posto in Friuli Venezia Giulia secondo Dissapore

    Un riconoscimento che racconta un percorso fatto di ricerca, equilibrio e legame con il territorio.

    Fiore di Latte è stata indicata da Dissapore al primo posto nella classifica delle migliori gelaterie artigianali del Friuli Venezia Giulia del 2026 (Le 6 migliori gelaterie artigianali del Friuli Venezia Giulia del 2026).

    Un riconoscimento importante, arrivato dopo l’ingresso nella selezione delle 100 migliori gelaterie artigianali d’Italia, dove la gelateria di Gradisca d’Isonzo ha raggiunto il 78o posto (Le 100 migliori gelaterie artigianali d’Italia del 2026 secondo Dissapore).

    Due risultati che raccontano un percorso costruito nel tempo attraverso studio, sperimentazione e una continua ricerca dell’equilibrio.

    È il percorso che Roberto Comelli porta avanti da oltre vent’anni nel laboratorio Fiore di Latte, dove ogni ricetta nasce dall’incontro tra conoscenza tecnica, sensibilità gastronomica e rispetto per la materia prima.

    Nel raccontare Fiore di Latte, Dissapore sottolinea proprio questa crescita costante: una proposta ampia e coerente, capace di valorizzare il territorio senza chiudersi nei suoi confini. Ogni ingrediente viene scelto per la sua qualità, la sua identità e la sua capacità di raccontare una storia, che sia quella di un produttore locale o di un’eccellenza proveniente da altri territori.

    Il Friuli Venezia Giulia rimane il punto di partenza di questo percorso: nelle ricette ispirate alla cucina regionale, nella collaborazione con piccoli produttori, nell’incontro con aziende agricole e nella volontà di trasformare il gelato in uno strumento capace di raccontare luoghi, persone e tradizioni.

    È questo il senso del lavoro di Fiore di Latte: fare del gelato non soltanto un prodotto artigianale, ma un linguaggio capace di raccontare ingredienti, territori e cultura gastronomica.

    Dissapore ha riconosciuto anche il lavoro di sperimentazione applicato alle erbe, ai fermentati e alla rilettura della cucina locale, apprezzandone l’equilibrio, l’eleganza e una dolcezza sempre misurata.

    Sono aspetti che rappresentano il modo in cui Roberto Comelli pensa e costruisce il gelato.

    Dietro ogni gusto c’è molto più di una ricetta. C’è la conoscenza delle materie prime, lo studio delle interazioni tra zuccheri, fibre e grassi, il rispetto della stagionalità, il lavoro sulle infusioni, sulle fermentazioni e sulle tecniche che permettono a ogni ingrediente di esprimere al meglio il proprio profilo aromatico.

    Ogni gelato nasce dall’ingrediente, non da una formula standard.

    Anche di fronte a un abbinamento inatteso, l’obiettivo non è sorprendere a ogni costo, ma costruire un percorso gustativo leggibile, equilibrato e piacevole, nel quale ogni elemento abbia un ruolo preciso senza sovrastare gli altri.

    È in questa visione che prende forma il significato di “Più gusto, più giusto”. Più gusto, perché ogni materia prima deve potersi esprimere in modo pieno,

    nitido e riconoscibile.

    Più giusto, perché ogni ricetta nasce da scelte consapevoli, ingredienti selezionati e un metodo di lavoro che mette la qualità prima delle scorciatoie.

    Una filosofia che incontra anche i criteri dichiarati da Dissapore per la propria classifica: qualità sensoriale del gelato, provenienza delle materie prime, sostenibilità delle scelte, creatività, ricerca e coerenza dell’offerta.

    Questo riconoscimento porta il nome di Fiore di Latte, ma nasce da un lavoro condiviso.

    Appartiene allo staff, che ogni giorno trasforma il lavoro del laboratorio in accoglienza, attenzione e servizio. Appartiene ai produttori e agli artigiani che affidano alla gelateria le loro materie prime. Appartiene a Gradisca d’Isonzo, città di confine e di incontri, che continua a essere una parte fondamentale dell’identità di Fiore di Latte.

    E appartiene alle persone che ogni giorno scelgono il nostro gelato: a chi lo fa da molti anni, a chi arriva da lontano, a chi entra per la prima volta e a chi continua ad accompagnare questo percorso con curiosità, fiducia e affetto.

    Essere al primo posto in Friuli Venezia Giulia secondo Dissapore non cambia il nostro modo di lavorare.

    Accresce, semmai, il senso di responsabilità.

    La ricerca continuerà attraverso nuovi ingredienti, nuovi incontri e nuovi modi di raccontare il gelato artigianale, senza perdere di vista ciò che rimane essenziale: il gusto, l’equilibrio, la materia prima e l’identità.

    Perché questo risultato non conclude un percorso.
    Conferma semplicemente che la direzione intrapresa è quella giusta.

  • Aromaticità condivise

    Aromaticità condivise

    Per Fiore di Latte, creare un gusto significa prima di tutto conoscere le materie prime: comprenderne il profilo aromatico, il comportamento e il modo in cui cambiano quando incontrano altri ingredienti.

    Quando accostiamo ingredienti apparentemente lontani, non cerchiamo la sorpresa fine a se stessa. Cerchiamo un legame sensoriale che renda l’incontro leggibile, equilibrato e piacevole. Da questo approccio nascono le nostre Aromaticità condivise.

    Ingredienti diversi possono condividere composti volatili o note della stessa famiglia aromatica. Questa continuità può rendere l’abbinamento più comprensibile, ma non ne garantisce il risultato. La chimica suggerisce una possibilità; formulazione e assaggio la verificano.

    La nostra filosofia prende forma nella formulazione: temperatura, consistenza e tecniche di lavorazione cambiano il modo in cui gli aromi vengono liberati e percepiti. Per questo ogni ingrediente deve avere una funzione precisa e trovare il proprio spazio nell’equilibrio finale.

    Fragola e pomodoro si incontrano in un’area sensoriale comune, tra note fruttate, fresche, verdi e talvolta floreali. I loro profili rimangono distinti, ma presentano punti di contatto che rendono naturale il passaggio dall’uno all’altro.

    In questa ricetta il pomodoro non è un contrasto salato. La sua freschezza vegetale sostiene la fragola, ne amplia le sfumature acidule e aggiunge profondità senza spostare il centro del gusto.

    Il glutammato naturalmente presente nel pomodoro lavora sul piano gustativo. L’umami è un gusto, non un aroma: qui non rende il gelato sapido, ma contribuisce a una percezione più piena e persistente.

    L’aceto di mele con madre rende l’acidità più nitida e partecipa alla macerazione. L’olio extravergine di oliva aggiunge rotondità e, attraverso la sua fase grassa, modifica il rilascio di alcune molecole volatili.

    La fragola resta riconoscibile. Il pomodoro lavora sotto traccia, la sostiene e ne estende il profilo dal fruttato al vegetale.

    L’ananas del Costa Rica forma il centro tropicale e succoso della ricetta. Intorno trovano spazio il sedano, il limone lavorato in succo e scorza, il miele di acacia friulano e un olio extravergine di oliva delicato.

    Qui la relazione si costruisce attraverso più collegamenti. Gli esteri partecipano al carattere fruttato dell’ananas; i composti agrumati della scorza di limone portano freschezza e precisione; le note verdi del sedano trovano continuità in quelle dell’olio extravergine.

    La componente grassa dell’olio non serve soltanto a dare rotondità. Modula il rilascio di alcune molecole aromatiche e contribuisce alla durata delle sensazioni. Il miele di acacia aggiunge una dolcezza delicata e una nota floreale che raccorda gli altri ingredienti.

    L’ananas rimane protagonista, il sedano introduce una freschezza vegetale e il limone rende il finale più teso e nitido. Miele e olio accompagnano il passaggio tra queste componenti senza coprirle.

    Il risultato è un gusto nel quale le note tropicali, agrumate e vegetali si sviluppano come un unico percorso, con un finale fresco e persistente.

    La freschezza succosa dell’anguria incontra la dolcezza vegetale del pomodoro San Marzano e il profumo dell’origano fresco.

    Anguria e pomodoro condividono note fresche e verdi, tra fruttato e vegetale. Il pomodoro aggiunge acidità e umami naturale, dando profondità senza coprire il carattere dissetante dell’anguria.

    L’origano svolge una funzione diversa: il suo carattere verde ed erbaceo lega i due ingredienti, dà una direzione all’insieme e chiarisce il riferimento mediterraneo.

    L’anguria resta protagonista, il pomodoro ne estende la profondità e l’origano costruisce un finale aromatico riconoscibile.

    Nel Cremoso Vegetale con il 50% di cocco del Brasile, il legame nasce soprattutto dalla complementarità e dalla successione delle sensazioni.

    Il cocco porta corpo, morbidezza e rotondità. I suoi lattoni contribuiscono alle note cremose e fruttate; la liquirizia di Calabria DOP biologica aggiunge profondità e persistenza.

    La glicirrizina della liquirizia non è uno zucchero, ma partecipa alla percezione dolce con un’insorgenza più lenta e una durata maggiore rispetto alla dolcezza immediata degli zuccheri.

    L’anice introduce il trans-anetolo, responsabile del suo carattere dolce, balsamico e fresco. Alleggerisce la profondità della liquirizia e rende più pulito il finale. L’aceto di cocco aggiunge una sottile tensione acida e mantiene dinamico l’insieme.

    All’assaggio il cocco apre il gusto, la liquirizia lo approfondisce e l’anice lo rinfresca. La dolcezza nasce dagli zuccheri, dalla glicirrizina e dalle note aromatiche naturalmente associate al dolce.

    Conoscere le molecole aromatiche non trasforma il gelato in una formula. Offre uno strumento per capire perché alcuni ingredienti possono sostenersi, modificarsi e amplificarsi a vicenda.

    Condividere alcune molecole non rende automaticamente compatibili due ingredienti. È un indizio da cui può iniziare la formulazione.

    Nel gelato il freddo rallenta la liberazione degli aromi; grassi e struttura ne cambiano la persistenza; acidità, lavorazioni a crudo, macerazioni, infusioni e fermentazioni ne modificano l’espressione.

    La ricetta si completa soltanto quando queste relazioni diventano chiare durante l’assaggio. In questo passaggio dalla conoscenza all’esperienza prende forma la nostra filosofia: dare a ogni ingrediente una funzione e a ogni scelta una ragione. È questo, per noi, il senso di Più gusto, più giusto.

    Scopri la filosofia di Fiore di Latte

  • LINEA ORO

    LINEA ORO

    Il Gelato Gastronomico: dove la tecnica incontra l’arte culinaria.

    Roberto Comelli qui esprime al massimo la sua creatività gastronomica, trasformando il gelato in un’esperienza culinaria completa che sposa dolce e salato in creazioni che sfidano le convenzioni tradizionali.

    Caratteristiche Distintive:

    • Approccio gastronomico: utilizzo di ingredienti tipici della cucina salata
    • Abbinamenti inediti: combinazioni che esplorano nuovi territori del gusto
    • Servizio completo: spesso accompagnati da elementi di supporto (focacce, cialde salate)
    • Esperienza multisensoriale: gelati che raccontano piatti e tradizioni culinarie

    Tecnologia di Base: Utilizza la tecnologia della LINEA FIBRA o LINEA FRUTTA+ per garantire naturalezza e digeribilità anche nelle creazioni più complesse e innovative. Creazioni, qualche esempio:

    TZATZIKI – Gelato gastronomico a base di yogurt, cetrioli, olio EVO monocultivar bianco-lilla, aglio, limone, menta, aneto e pepe. Servito con focaccia all’olio per un’esperienza gustativa unica che trasforma il celebre antipasto greco in dessert innovativo.

    PEPERONATA – Esplorazione dell’armonia culinaria con gelato gastronomico a base di peperoni rossi cotti a vapore, pomodori Piccadilly, olio EVO monocultivar bianco-lilla e cipolla novella. Un viaggio di sapori che trasforma un contorno mediterraneo in esperienza gelato. Sostenibilità e Territorio: I Nostri Valori Applicati

    Tutte e tre le linee condividono lo stesso impegno tecnico verso la sostenibilità:

    Processo Produttivo Sostenibile:

    . Lavorazioni che prevedono un ridotto consumo energetico

    • Filiera corta per minimizzare l’impatto ambientale• Partnership dirette con produttori locali Valorizzazione del Territorio:
    • Ingredienti friulani selezionati per qualità e provenienza
    • Collaborazioni con allevatori e agricoltori del territorio
    • Utilizzo di botaniche e erbe selvatiche localiInnovazione Responsabile:
    • Ricerca che rispetta tradizione e ambiente
    • Tecnologie che eliminano il superfluo senza compromessi sulla qualità
    • Approccio scientifico alla valorizzazione delle materie prime

    La Nostra Filosofia Tecnica

    Come dice sempre Roberto: “Solo con la conoscenza si può esaltare la materia prima”. La nostra sfida quotidiana è trasformare questa conoscenza in tecnologie concrete che migliorino l’esperienza gustativa senza mai snaturare l’essenza degli ingredienti.

    Vi invitiamo a scoprire come la tecnica possa essere al servizio del gusto.

    Ogni gelato delle nostre tre linee racconta una storia diversa, tutte accomunate dalla ricerca dell’eccellenza e dall’innovazione responsabile.

  • LINEA FRUTTA+

    LINEA FRUTTA+

    La Purezza del Frutto

    Massima concentrazione del prodotto originale.

    Un impegno tecnico verso la valorizzazione delle caratteristiche intrinseche della frutta, sfruttando appieno il contenuto naturale di acqua, zucchero e fibre per ricreare l’esperienza di gustare un frutto appena raccolto.

    Specifiche Tecniche:

    • Percentuale di frutta compresa tra il 60 e l’80%: massima concentrazione del prodotto originale • Bassa percentuale di zuccheri aggiunti
    • Composizione 100% vegetale: perfetta per regimi alimentari specifici• Sfruttamento delle fibre naturali: quelle presenti nella frutta conferiscono struttura e cremosità

    Processo produttivo completamente a freddo: Estraiamo il massimo dalle proprietà della frutta utilizzando tutto ciò che è necessario per la creazione di un gelato, senza sprechi e con massimo rispetto del prodotto originale.

    Esperienza Gustativa: Il risultato riflette l’esperienza di gustare un frutto appena raccolto, con intensità, freschezza e purezza di sapore.

    Il nostro “Ruscli” con germogli di pungitopo del Carso rappresenta perfettamente questa filosofia: utilizziamo botaniche del territorio per creare esperienze gustative uniche e autentiche.

  • LINEA FIBRA

    LINEA FIBRA

    L’Innovazione nella Tradizione

    La nostra rivoluzione tecnologica più significativa.

    Abbiamo completamente ripensato la struttura del gelato tradizionale attraverso un’innovazione straordinaria: l’utilizzo di fibre vegetali nella ricetta per creare la cremosità desiderata del prodotto in modo naturale.

    Caratteristiche Tecniche:

    • Riduzione di glucosio (zucchero riducente) grazie all’utilizzo di fibre vegetali, in questo caso la fibra di glucosio
    • Riduzione di lattosio (zucchero riducente) grazie all’eliminazione di latte in polvere
    • Sostituzione funzionale: solo grassi nobili del latte e della panna oppure dei grassi vegetali contenuti nella frutta secca o ancora olio di cocco biologico, olio di girasole e burro di cacao
    • Lavorazione a freddo: lavorazione a ridotto consumo energetico, sfruttando molte lavorazioni a freddo in base alle caratteristiche degli ingredienti utilizzati

    Il meccanismo tecnico è sapiente: le fibre vegetali fanno naturalmente tutto il lavoro che prima richiedeva additivi artificiali. Strutturano il prodotto, trattengono l’acqua, creano quella cremosità autentica senza compromessi.

    Materie Prime Selezionate:

    • Latte fieno biologico da piccoli allevamenti sostenibili
    • Ingredienti selezionati secondo i principi dell’eccellenza nella semplicitàBenefici Sensoriali Misurabili:

    Un contenuto ridotto di lattosio e di zuccheri, quindi un prodotto caratterizzato da una migliore digeribilità senza compromessi sul gusto.

    Texture naturalmente cremosa e leggera

    I nostri gusti come “La Rosa” e “Metamorfosi” (presentati alle Connessioni GO! 2025) dimostrano come questa tecnologia possa esaltare la tradizione.

  • Metamorfosi: Quando la Bellezza Diventa Gelato

    Metamorfosi: Quando la Bellezza Diventa Gelato

    14 giugno 2025: un’esperienza multisensoriale che celebra l’arte della trasformazione

    Il quinto appuntamento di Connessioni GO! 2025 ha segnato un’evoluzione nel progetto: l’incontro tra l’arte del gelato e l’arte della trasformazione estetica.

    “Metamorfosi” nasce dalla capacità di creare connessioni inaspettate, questa volta con l’omonimo salone di parrucchieri di Gradisca d’Isonzo. La sensibilità di Roberto Comelli lo porta a vedere parallelismi tra l’arte della trasformazione estetica e quella della gelateria: entrambe richiedono cura, precisione e la capacità di esaltare la bellezza naturale dei propri “ingredienti”. Ogni ingrediente è stato scelto per rappresentare un aspetto della trasformazione: il latte fieno bio di montagna per la purezza, le uova Rainbow Eggs della Fattoria Sant’Eliseo per la vitalità, i pistilli di zafferano per la preziosità.

    La cremolata fresca al lampone e passion fruit introduce note esotiche, mentre il miele di castagno friulano dell’az. agricola Lycia Apicoltura – radica il gusto nel territorio. La foglia d’oro commestibile rappresenta il tocco finale prezioso, simbolo di una trasformazione completata.

    Questo gelato unisce due linee filosofiche dell’azienda: LINEA FIBRA e LINEA FRUTTA+, pura espressione della natura degli ingredienti.

    L’evento del 14 giugno ha rappresentato un’esperienza multisensoriale completa, che ha permesso ai partecipanti di assistere a una vera e propria “metamorfosi” degli ingredienti.

    Metamorfosi dimostra come sia possibile far dialogare il gelato artigianale con altre forme d’arte, creando connessioni inaspettate tra mondi apparentemente distanti ma uniti dalla sua stessa filosofia: la ricerca dell’eccellenza attraverso la cura del dettaglio e il rispetto per la materia prima, che sia un ingrediente o una persona.

  • Cjarsons: Quando la Tradizione Friulana Diventa Gelato

    Cjarsons: Quando la Tradizione Friulana Diventa Gelato

    La reinterpretazione di un piatto simbolo attraverso l’arte gelatiera

    Dopo La Rosa e prima di Ruscli, il progetto Connessioni GO! 2025 ha reso omaggio a uno dei piatti più rappresentativi della tradizione friulana: i Cjarsons.

    La Gelateria Fiore di Latte si è data una sfida, trasformare in gelato un piatto così simbolico, richiedendo un approccio che unisse rispetto e innovazione. Non si trattava di replicare i sapori, ma di reinterpretarli attraverso la sensibilità e il gusto di Roberto, mantenendo l’essenza del piatto originale. La sua capacità di decodificare sapori complessi e restituirli in forma “gelata” dimostra una maestria tecnica al servizio della tradizione culturale.

    Questo evento ha rappresentato un ponte ideale tra La Rosa, che celebrava l’unione territoriale, e Ruscli, che avrebbe esplorato ingredienti selvatici. I Cjarsons gelato hanno dimostrato come la creatività artigianale possa dare nuova vita alle tradizioni senza tradirne lo spirito.

    La sfida tecnica è stata considerevole: trasformare sapori complessi e stratificati in un gelato che mantenesse equilibrio e riconoscibilità. Ogni ingrediente è stato selezionato per rispettare la filosofia del progetto: pura natura, massima qualità delle materie prime, rispetto dei produttori locali. L’evento ha confermato come il gelato possa diventare veicolo di cultura gastronomica, trasformando la memoria del palato in esperienza contemporanea.

    I Cjarsons gelato rappresentano la dimostrazione che nella visione di Roberto Comelli tradizione e innovazione

    possono convivere armoniosamente quando guidate dalla conoscenza profonda degli ingredienti e dal rispetto per chi li produce.

  • Ruscli: Quando la Mandorla Siciliana Incontra il Pungitopo del Carso

    Ruscli: Quando la Mandorla Siciliana Incontra il Pungitopo del Carso

    13 aprile 2025: un sorbetto che celebra l’incontro tra dolcezza mediterranea e intensità selvatica

    La curiosità del nostro mastro Gelatiere lo ha spinto verso un ingrediente inaspettato: i germogli di pungitopo del Carso, localmente chiamati “Ruscli”.

    Questo sorbetto della Linea Frutta+ rappresenta la sua capacità di trasformare scoperte botaniche in esperienze gustative, facendo dialogare la dolcezza profonda delle mandorle della Val di Noto con l’intensità amarotica dei germogli selvatici carsici.

    L’evento ha assunto una dimensione educativa particolare grazie all’intervento della biologa Elisa Cociani, esperta in fitoalimurgia e fitoterapia, ha condiviso con i partecipanti la meravigliosa scoperta del mondo delle erbe selvatiche del Carso, comprendendo come tradizione e scienza si intreccino nella valorizzazione di questi ingredienti dimenticati.

    La preparazione dal vivo ha mostrato come un sorbetto vegetale possa restituire in modo autentico e intenso i sapori originari dei suoi ingredienti, sfruttando il contenuto naturale di fibre solubili e insolubili. Questo evento si collega al progetto GO Makers, confermando l’intento di valorizzare le eccellenze territoriali attraverso la conoscenza, la passione e la dedizione artigianale.

    Ruscli dimostra come la passione di Roberto per la ricerca possa trasformare ingredienti dimenticati in esperienze sensoriali sorprendenti, sempre guidata dai valori di sostenibilità e rispetto per l’ecosistema naturale

  • Il Gelato che Unisce Due Città, Due Tradizioni

    Il Gelato che Unisce Due Città, Due Tradizioni

    22-23 febbraio 2025: quando la Rosa dell’Isonzo incontra le noci friulane in una cialda croccante

    Il weekend che ha segnato il debutto ufficiale del progetto con “La Rosa”, tipico ortaggio-radicchio, un gelato che celebra simbolicamente l’unione tra Nova Gorica e Gorizia.

    La scelta degli ingredienti per “La Rosa” rivela l’approccio di Roberto Comelli: ogni componente deve avere una storia, un territorio, un produttore che condivide la sua visione di qualità autentica. La sua ricerca lo ha portato dall’Azienda Agricola Friulana Pascolo, realtà biologica dal 1997, fino all’Azienda Agricola Blasizza per la pregiata Rosa dell’Isonzo. Le uova, la vaniglia Tahiti, la scorza dei limoni locali: ogni elemento nasce da un incontro, da una relazione di fiducia costruita nel tempo.

    La preparazione dal vivo ha permesso al pubblico di assistere al processo di mantecatura, scoprendo come ingredienti semplici si trasformino in un’esperienza complessa. La cialda croccante, preparata al momento con farine locali e burro bretone Le Gall, diventa il supporto perfetto per questa sinfonia di sapori.

    Le reazioni del pubblico hanno confermato l’intuizione: “Un’esplosione di sapori delicati e intensi allo stesso tempo” e “Una crema come quella di una volta, ricca di sapori autentici” sono state le descrizioni più ricorrenti.

    La Rosa rappresenta più di un gelato: è il manifesto dell’approccio della Gelateria Fiore di Latte, che crede nell’artigianalità autentica come ponte tra tradizione e innovazione, sempre nel rispetto del territorio e dei suoi custodi.